Angelo Guidi: «Bassa Val Bisagno tra sfide e opportunità. Serve visione per governare il presente e costruire il futuro»

Intervista al candidato del centrodestra per la presidenza del Municipio III: «Non basta la cosiddetta “normale amministrazione”. Serve visione, pensiero a lungo termine»

La Bassa Val Bisagno è un territorio complesso, denso di criticità ma anche di potenzialità. Ne è convinto Angelo Guidi, candidato del centrodestra alla presidenza del Municipio III, già alla guida dell’ente negli ultimi anni. In questa intervista, Guidi riflette sul mandato appena concluso e sulle prospettive future per uno dei municipi più popolosi e strategici di Genova.

Cosa rappresenta per lei la Bassa Val Bisagno e quali sono le sue priorità per il prossimo mandato?
La Bassa Val Bisagno è un territorio centrale per la vita cittadina, segnato da molte servitù e da un’urbanizzazione intensa che convive con un patrimonio ambientale significativo, come i tanti rivi, le aree verdi collinari e le strade vicinali. Ogni quartiere – San Fruttuoso, Marassi, Quezzi – è un piccolo centro con caratteristiche proprie, ma uniti da esigenze comuni: sicurezza, manutenzione, decoro urbano e coesione sociale. Il mio impegno sarà quello di dare continuità a un’azione amministrativa improntata all’ascolto, alla visione e alla concretezza.
Qual è l’approccio che ritiene necessario per amministrare un territorio così articolato?
Non basta la cosiddetta “normale amministrazione”. Serve visione, pensiero a lungo termine. Ogni atto amministrativo deve contribuire a restituire alla comunità un territorio migliore di come ci è stato affidato. Progetti come lo Skymetro e gli Assi di Forza vanno proprio in questa direzione: interventi strutturali per migliorare la mobilità, ridurre le distanze, rendere il trasporto pubblico più affidabile ed efficiente. Sono investimenti per il futuro, non per il consenso immediato.
Oltre alle grandi opere, quali sono i progetti che più la rappresentano?
Penso alla riqualificazione del parco di Villa Imperiale e dell’ex mercato di Corso Sardegna, che ha rilanciato l’economia locale favorendo nuove aperture commerciali. Penso ai patti di collaborazione per la gestione condivisa dei beni comuni, al supporto al terzo settore, alla cura delle aree cani e alla promozione culturale attraverso concerti, eventi, biblioteche. Abbiamo investito sull’innovazione, sull’inclusione digitale, sull’elettrificazione del trasporto pubblico e sulla promozione turistica del patrimonio storico e naturalistico della valle.
Come affrontare il tema della sicurezza stradale e della mobilità alternativa?
Con equilibrio. Mettere al centro pedoni e ciclisti è fondamentale, ma bisogna garantire anche una mobilità efficace per tutti. Lavoriamo per migliorare le infrastrutture, promuoviamo l’uso delle tecnologie digitali per la gestione del traffico, incentiviamo pratiche virtuose come lo smart working e la logistica urbana intelligente. La sicurezza stradale è un tema doloroso e centrale: va affrontato con serietà, senza slogan.
Un’ultima considerazione?
Credo profondamente nel valore della collaborazione: tra istituzioni, cittadini, associazioni, imprese. Il municipio deve essere un facilitatore, non un ostacolo. Per questo ho sempre amministrato senza ideologie, con l’unico obiettivo di costruire un presente più vivibile e un futuro più sostenibile per tutti. Se sarò rieletto, continuerò su questa strada, con ancora più energia, consapevole della responsabilità che un territorio come la Bassa Val Bisagno richiede.
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